Oggi a Milano, 23 gennaio

A Milano è sos per la carenza dei medici di famiglia: all’ultimo bando dell’Ats per reclutare nuovi camici bianchi hanno risposto soltanto in 16, a fronte di ben 62 zone scoperte, che avrebbero bisogno di un nuovo dottore. Il problema è legato al numero crescente di pensionamenti, a cui non corrisponde l’entrata di altrettanti giovani nel mondo del lavoro. Per i neolaureati la medicina generale sembra aver perso appeal: dei 100 posti nel corso di formazione in Medicina generale messi a bando quest’anno dalla Regione, al momento la metà risulta scoperta.
Oggi dovrebbe riaprire, almeno in parte, la fabbrica Lamina, teatro della tragedia che ha portato alla morte di 4 operai la scorsa settimana. Già nei prossimi giorni i 35 operai potrebbero tornare al lavoro e l’azienda presto potrebbe essere in grado di riattivare circa l’80% delle attività. Rimarrà chiuso il settore interessato dall’incidente per permettere ulteriori analisi tecniche sul forno. Ieri in prefettura è stato istituito un tavolo tecnico permanente per la sicurezza sul lavoro che si riunirà per la prima volta lunedì: l’obiettivo, hanno spiegato il prefetto Lamorgense e il sindaco Sala, è quello di siglare un protocollo, sul modello di quello adottato per l’Expo, per individuare e monitorare le situazioni critiche e le imprese a rischio. Il governatore uscente, Maroni, ha annunciato un fondo regionale per il 2018 di sette milioni di euro, mentre i sindacati e le associazioni di categoria hanno messo l’accento sulla necessità di monitorare i settori più a rischio e di fare prevenzione nelle aziende.
Si allunga la lista degli alleati di Giorgio Gori, candidato di centrosinistra alle regionali lombarde. Entrano nella civica del candidato molti appartenenti agli ordini professionali, tanta società civile, un certo numero di ciellini, qualche ex esponente locale del centrodestra e persino qualche maroniano deluso. Sull’altro fronte Attilio Fontana è di nuovo al centro delle polemiche: in un’intervista a Liberol’ex sindaco di Varese, ha indicato la sua priorità in caso di elezione, ovvero “espellere i centomila clandestini che ci sono in Lombardia, un enorme problema sociale e di sicurezza”. Nella stessa intervista Fontana ha ripreso la questione della “razza bianca” dichiarando che: “Quello scivolone ha fatto sì che il mio ragionamento venisse compreso da tutti. E poi ha risolto in un secondo il problema del farmi conoscere”. Tra le tante reazione sdegnate quella del sindaco Sala, che ha affermato: “Bisogna andare a prendere i voti uno alla volta, altrimenti lasciamo il nostro magnifico territorio a uno così”.

Questa è Milano oggi, buona lettura.
La crisi dei medici di famiglia
Alessandra Corica, La Repubblica
Pronta a riaprire la fabbrica della tragedia
Franco Vanni e Federica Venni, La Repubblica
Sicurezza sul lavoro: torna il modello Expo. Il nodo degli ispettori
Giampiero Rossi, Il Corriere della Sera
Centristi ed Ex Pdl in lista con Gori. Fontana: “Via 100mila clandestini”
Andrea Senesi, Il Corriere della Sera