le top news su milano, 24 maggio

Buongiorno a tutti!

L’attentato di Manchester alza l’asticella dell’allerta in tutta Europa. Anche a Milano il sindaco Sala ha dichiarato l’intenzione di rafforzare i controlli, soprattutto sui luoghi della movida, dalla Darsena alle Colonne di San Lorenzo. Nell’affermare questo Sala dichiara anche: “Non vogliamo fare cose per diffondere psicosi, ma dobbiamo essere estremamente prudenti. Sull’immigrazione si va avanti, non bisogna confondere questo tema con quello del terrorismo”. Le operazioni saranno tutte concordate a filo diretto con le autorità della Polizia. Le critiche non tardano ad arrivare, la Lega attacca le comunità islamiche e annuncia gazebo anti migranti a Cinisello.

Intanto il prefetto Luciana Lamorgese torna a parlare del piano di accoglienza dei profughi. Con l’estate in arrivo l’urgenza di attuare il piano si accentua, il numero di profughi in arrivo aumenterà nei prossimi mesi. “La collaborazione tra i sindaci è fondamentale, anche per evitare che il clima si avveleni” spiega il prefetto. Sono quasi 80 i Comuni ad aver firmato il protocollo per l’accoglienza diffusa, ma negli scorsi giorni alcuni dei sindaci firmatari hanno ricevuto minacce tramite lettere anonime e social, su questo il prefetto ha una posizione chiara. “Attacchi di questo genere sono inaccettabili”.

Il Senato Accademico dell’Università Statale di Milano ha deciso: il numero chiuso verrà introdotto anche nei corsi umanistici dell’università Statale. A settembre, chi vorrà iscriversi a facoltà come Storia o Filosofia, dovrà sostenere un test d’ingresso. Passa così la linea del rettore dell’ateneo Vago, nonostante le settimane di protesta degli studenti “per un’università aperta a tutti”.

Questa è Milano oggi, buona lettura

Sala: massima sorveglianza sulla movida e sui concerti

Zita Dazzi, La Repubblica 

Il prefetto: “Profughi nei comuni, la collaborazione è vitale per svelenire il clima”

Gianni Santucci, Il Corriere della Sera

Statale, passa la linea del rettore: corsi umanistici a numero chiuso

Federica Cavadini, Il Corriere della Sera