Obama e la rivoluzione green: “la storia non si può fermare”. Intervista a Rolling Stone

La rivoluzione green di Obama non sarà sconfitta da Trump. Chi lo dice? Lo dice lo stesso Barack Obama.

La rivista Rolling Stone lo ha intervistato per la quarta volta da quando fu eletto presidente, nel 2008. Oggi, Obama non è più alla Casa Bianca ma è tutt’altro che in pensione e nelle quattro pagine di Rolling Stone dice due cose. La prima: Trump e la lobby delle energie fossili che lo sostengono non potranno invertire il corso della storia. La seconda: lui non esce di scena, anzi si dedicherà al settore strategico del prossimo futuro, quello dell’informazione.

La buona notizia è che molte delle nostre iniziative hanno funzionato – dice Obama – non solo in termini di riduzione delle emissioni ma anche dal punto di vista economico. Durante gli otto anni della mia amministrazione abbiamo raddoppiato la produzione di energia pulita e tagliato del 50 per cento le emissioni delle auto. Questi risultati non si possono cancellare eliminando le leggi: hanno a che fare con gli investitori, aziende e consumatori che si sono organizzati insieme, che hanno capito che l’energia pulita è buona sia per il pianeta sia per il loro portafoglio“.

La sostenibilità non è solo una questione di sensibilità e di buoni propositi. La sostenibilità è il volano dello sviluppo del pianeta.

Obama ha scelto l’Italia, e Milano, per rilanciare la sua attività politica dopo la pausa che si è preso una volta lasciata la presidenza (Rolling Stone lo ritrae in barca, in tenuta da sky diving). Dall’8 all’11 maggio parteciperà al Global Food Innovation Summit.

Nel suo futuro ci sono la formazione dei nuovi leader politici e la comunicazione: “ripenseremo il nostro storytelling – dice nell’intervista a Jann Wenner – i messaggi che invieremo, il nostro utilizzo della tecnologia e dei digital media, così da tornare a convincere il Paese”.