le top news su milano, 21 marzo

Buongiorno e buon caffè a tutti!

“La criminalità non se ne è mai andata del tutto da Milano” ammette il sindaco Beppe Sala, che alla vigilia della giornata in memoria delle vittime della mafia lancia una chiamata alle armi alla città. È ancora presto per dire in cosa si tradurrà questa chiamata alle armi, al momento per Sala l’importante è iniziare a sollevare il tema. “Se vogliamo che Milano sia una città attrattiva e internazionale dobbiamo dimostrare che il territorio è attento a queste problematiche” ha concluso il sindaco.

Intanto Francesco Dettori ha deciso di lasciare il ruolo di capo dell’ Arac, l’authority anti-corruzione voluta da Roberto Maroni all’indomani degli scandali della sanità. Una decisione irrevocabile determinata dalla “totale assenza e insensibilità dimostrate anche dai vertici regionali” ha spiegato Dettori.

In Regione il centrodestra si pacca di nuovo e salta la nomina del nuovo amministratore unico di Infrastrutture lombarde. La Lega ha bocciato la candidatura di Gianluca Maglio, proposto da Forza Italia. Risultato? Tutto rinviato almeno alla prossima settimana.

Questa è Milano oggi, buona lettura.

Allarme antimafia del sindaco: chiamata alle armi contro i criminali

Pierpaolo Lio, Il Corriere della Sera

Veleni e dimissioni. Terremoto all’Arac

Andrea Senesi, Il Corriere della Sera 

Maggioranza spaccata. Infrastrutture lombarde resta senza guida

Andrea Montanari, La Repubblica