Host 2019, quando l’ospitalità diventa sostenibile

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Ci siamo! Da oggi e per i prossimi 5 giorni – fino a martedì 22 ottobre – la Fiera di Milano sarà invasa da visitatori di mezzo mondo interessati a scoprire tutte le novità in tema di ospitalità. Dai locali agli hotel, dalle pasticcerie alle gelaterie. Non stiamo parlando di un gigantesco cooking show all’ombra della Madonnina e nemmeno di una passerella per chef stellati o designer. Stiamo parlando di business. Stiamo parlando di Host 2019.

Chi intende affacciarsi al mondo della ristorazione o vuole rilanciare il proprio locale, qui trova tutti gli spunti necessari a diventare competitivo. Perché se c’è una cosa che salta all’occhio girando tra i padiglioni e gli stand della fiera, è che in questo campo non c’è spazio per gli improvvisati. Anche per questo siamo orgogliosi di essere presenti con ben quattro clienti capaci di coniugare alla perfezione i due aspetti che forse più di ogni altro stanno caratterizzando questo inizio secolo: il food e la sostenibilità. Due di loro sono proprio “a casa”, visto che hanno uno stand all’interno del padiglione 14. Stiamo parlando di Fipe, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi e del Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale.

Gli altri due sono sponsor e ospiti graditi per una serie di progetti rivolti al mangiare sano e alla riduzione dello spreco alimentare. Sono Foody, il Mercato agroalimentare giù grosso d’Italia, quello di Milano e  Comieco, il Consorzio per il recupero e il riciclo di carta e cartone. Insomma, quattro eccellenze assolute che dovrebbero renderci orgogliosi come sistema paese.

Che l’Italia sia la patria del buon cibo, della dieta mediterranea, dei prodotti a chilometro zero, delle eccellenze enogastronomiche lo sanno tutti. Ma forse non tutti sanno che Fipe da un anno esatto è in prima linea nella lotta allo spreco alimentare. E noi siamo qui proprio per accendere un faro su questo aspetto poco noto. Per non parlare del lavoro che sta portando avanti il Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale, che si sta dando da fare per fare in modo che il caffè espresso venga riconosciuto dall’Unesco patrimonio immateriale dell’umanità. Il nostro obiettivo è proprio quello di sfruttare questi giorni per rendere questa battaglia una battaglia di tutti gli italiani. Anche perché, diciamoci la verità, esiste una bevanda più rappresentativa del nostro Paese?

Insomma, di lavoro da fare ce ne sarà eccome in questi giorni. Ma le soddisfazioni, quelle non mancheranno di sicuro.