Vacanze sostenibili? Segui i consigli di Mediatyche

Un’estate all’insegna della sostenibilità? Sì grazie. Noi di Mediatyche, che per tutto l’anno ci impegniamo a divulgare le “buone pratiche” sposando iniziative sul tema e promuovendo la cultura “green” attraverso la comunicazione e lo studio di strategie sostenibili di business per le aziende, vogliamo darvi qualche consiglio per trascorrere le ferie in modo consapevole. Innanzi tutto per ridurre il nostro impatto ambientale anche d’estate, cerchiamo di non lasciare a casa le abitudini “virtuose” che abbiamo fatto nostre. Anche perché qualunque sia la meta che avete scelto, non c’è dubbio che si trovi su questo Pianeta, di fatto la nostra casa. Non dimenticatevi che ogni vostra azione ha una ricaduta, nel bene o nel male.

Ecco quindi i dieci punti di attenzione che dovete avere (anche) in vacanza.

  1. Non mandate in ferie la raccolta differenziata

Innanzi tutto portate in vacanza il vostro senso civico ed ecologico, scegliendo possibilmente di utilizzare prodotti totalmente riciclabili ed ecocompatibili, come vetro e cellulosa. Ma attenzione: quando li gettate nei relativi cassonetti della raccolta differenziata fatelo nel modo corretto e state attenti ai cosiddetti “falsi amici”. Per quanto riguarda il vetro, dichiara CoReve (Consorzio Recupero Vetro), non vanno conferiti bicchieri e oggetti di cristallo, ceramica, porcellana e pyrex, che invece sono destinati alla raccolta indifferenziata. Per la cellulosa, invece, Comieco, il Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli imballaggi a base cellulosica si raccomanda di non mettere nei cassonetti della carta: gli imballaggi con residui di cibo o terra perché generano cattivi odori, problemi igienico sanitari e contaminano la carta riciclabile; i fazzoletti di carta usati; gli scontrini (i più comuni sono fatti con carte termiche i cui componenti generano problemi nelle fasi del riciclo); la carta oleata (per esempio, carta per affettati, formaggi e focacce), la carta da forno e la carta sporca di sostanze velenose (per esempio, vernici, solventi etc.). Pensate che se ogni italiano differenziasse dal resto dei rifiuti anche solo 3 riviste, 3 quotidiani, 2 scatole di gelati, 4 cartoni di succo di frutta e 2 fascette dello yogurt, si raccoglierebbero ben 140.000 le tonnellate di carta e cartone. L’equivalente di un’intera discarica!

raccolta differenziata

  1. Non sprecate il cibo! Usate la Doggy Bag

In vacanza, si sa, ci si concede più spesso di mangiare al ristorante. Ma quanti sprechi ogni volta! Imparate a chiedere la “Doggy Bag” senza vergognarvi. Anzi, chiedete il “Rimpiattino”, il contenitore di cartone che consente di portare a casa sia il cibo che il vino avanzati dalla cena, ideato nell’ambito del progetto anti spreco promosso da Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi e Comieco. Attraverso il coinvolgimento diretto del mondo della ristorazione (sono migliaia le attività che hanno aderito all’iniziativa, l’elenco è sul sito di Fipe), l’idea è quella di fare del Rimpiattino una pratica sempre più consolidata nella cultura italiana.

Rimpiattino

  1. Bevete acqua in modo sostenibile!

Bere acqua, almeno due litri al giorno: è questa la ricetta che spesso sentiamo pronunciare dai medici per combattere il caldo. Ma quale acqua? La scelta più ecologica è… quella del Sindaco. Perché è economica, comoda e controllatissima. E così è possibile risparmiare fino a 16 kg di bottiglie all’anno a persona. Se poi vi piacciono le “bollicine”, usate i gasatori domestici che permettono di preparare un’ottima acqua frizzante, abbattendo i costi e l’inquinamento delle bottiglie in plastica. Tra i gasatori più apprezzati ci sono SodaStream Spirit e SodaStream Jet, scelti da Altroconsumo come migliori prodotti in assoluto per qualità e prezzo.

acqua rubinetto

  1. Agite pensando al vostro impatto ambientale

Ogni azione ha le sue conseguenze. Per esempio, consumare in un giorno due litri d’acqua minerale, una bibita gasata e una birra equivalgono a 62,8 kg di emissioni di CO2, pari a 4,8 litri di carburante utilizzato per il trasporto e a 24,8 kg di rifiuti generati per produrre le bottiglie e le lattine delle bibite consumate. Sodastream ha attivato sul proprio sito un calcolatore, realizzato in collaborazione con LifeGate, in grado di quantificare l’emissione di CO2, sulla base delle proprie abitudini di bere acqua e bibite promuovendo così un atteggiamento più responsabile.

calcolatore sodastream impatto ambientale

 

  1. Non sapete che pesci prendere? Affidatevi ai marchi di qualità

I mari si stanno impoverendo di specie ittiche a una velocità mai vista. Per far fronte a questo fenomeno, potete fare molto. Quando acquistate il pesce, chiedete garanzie circa il metodo di pesca e la qualità del prodotto. Un esempio di sostenibilità è il Mercato Ittico Milano, che ha lanciato il nuovo marchio su iniziativa di SogeMi per certificare le caratteristiche di qualità del pesce commercializzato, di sicurezza alimentare e di adeguatezza dei metodi di approvvigionamento del pesce, ispirati ai principi della Politica Comune della Pesca (PCP). Ovunque siate quindi, siate responsabili nell’acquisto.

sogemi mercato ittico milano

 

  1. Limitate l’uso dell’aria condizionata

Recenti ricerche sostengono che la crescente domanda di aria condizionata in tutto il mondo potrebbe accelerare il fenomeno di surriscaldamento globale. Questo perché le attuali tecnologie utilizzate sono in grado di ridurre le temperature interne ma rilasciano calore, aumentando quindi quelle esterne. Inoltre i climatizzatori consumano energia, che deriva spesso da fonti non rinnovabili come i combustibili fossili. Cercate di limitare quindi il più possibile l’uso dell’aria condizionata, almeno quando le temperature sono sopportabili. Chiudete le finestre esposte al sole; evitate di usare il forno e di cucinare cibi che richiedono lunghi tempi di cottura, fatevi una doccia fredda in più e vestitevi leggeri. E in auto? Aprite semplicemente i finestrini. Facile, no?

climatizzatore

 

  1. Parola d’ordine: pulizia!

Lo scorso maggio Legambiente ha divulgato i dati della sua indagine sulla spazzatura presente nelle spiagge italiane: su 93 arenili monitorati, per un totale di circa 400mila metri quadri (pari a quasi 60 campi di calcio), sono stati censiti 90.049 rifiuti. Per lo più si trattava di plastica. Oltre al monito di raccogliere sempre le “tracce” del vostro passaggio, sappiate che bastano piccoli gesti per fare passi concreti per la salvaguardia dell’ambiente. Ci vuole un secondo per raccogliere una bottiglietta di plastica che, se lasciata per terra, potrebbe “vivere” anche 450 anni.

bottiglia plastica spiaggia

 

  1. Portate sempre con voi una borraccia!

Abituatevi a portare con voi sempre una borraccia, che deve essere pratica e ultraleggera ma anche resistente agli urti e con un tappo a buona tenuta. Il contenitore ideale deve essere facilmente ispezionabile e lavabile, anche in lavastoviglie, per questo deve avere una certa resistenza termica, anche per contenere bevande calde.

borraccia

 

  1. Viaggiate in modo sostenibile

Bollino rosso, bollino nero… nel periodo dei massimi spostamenti, quando possibile privilegiate i trasporti pubblici sia a breve sia a lunga percorrenza. Inoltre, sfruttando le vacanze e il maggior tempo a disposizione, usate la bicicletta oppure fate lunghe passeggiate per spostarvi: le due ruote e i piedi sono i mezzi più ecologici che esistono.

bicicletta

  1. Meglio la doccia del bagno… purché sia rapida!

Caldo estivo e anche tempo di docce. Sprecare un elemento prezioso come l’acqua è un male non sempre necessario. Anzi, è quasi sempre evitabile. Come? Optate per una doccia veloce di pochi minuti (in 5 minuti si consumano 25 litri di acqua, in 10 minuti 50 litri!). E nel scegliere il bagno schiuma, evitate i prodotti scrub: contengono microplastiche, letali per la fauna nei nostri mari.

doccia