le top news su milano, 30 gennaio

Buongiorno e buon caffè a tutti!

Venerdì la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Milano si è pronunciata sul caso di infiltrazioni mafiose in Fiera Milano Spa. Ai pm Ilda Boccassini e Paolo Storari non sono bastate le dimissioni annunciate dall’intero Cda di Fiera Milano per passare sopra a qui difetti di governance che, secondo i pmi, non hanno impedito di prevenire l’infiltrazione illegale in Fiera. Per questa ragione i giudici, pur senza arrivare al completo commissariamento della Fiera, hanno svuotato di cruciali competenze il Cda, al quale rimarranno esclusivamente funzione di amministrazione e gestione.

Sabato migliaia di persone sono scese in piazza per la manifestazione di solidarietà organizzata dopo lo sfregio di una delle pietre di inciampo poste in città a memoria dei deportati della Shoah. Anche il sindaco Sala è intervenuto alla manifestazione, la figlia del deportato Dante Coen, a cui era dedicata la pietra vandalizzata, ha commentato: “Da un gesto negativo è nata una cosa buona, sentire la vicinanza delle persone è bello per noi, Milano è una città sensibile ai valori”.

Milano è la città in cui lavora il maggior numero di donne in Italia, lo dicono gli ultimi dati Istat sugli incrementi di occupazione: l’avanzata femminile sta riducendo il divario storico, sono 421mila le donne lavoratrici e 486mila gli uomini. Avanzata che non si limita ai lavori tradizionalmente riconosciuti come femminili, ma invade la fascia alta e le professioni altamente qualificate. I risultati sono interessanti a tal punto da consentire una comparazione europea con le città unanimemente considerate pro-women, come Stoccolma e Londra.

Il rettore dell’Università Statale di Milano, Gianluca Vago, parla della fusione prevista tra Gruppo Humanitas, San Donato, Ieo e Monzino. Per il rettore “Una concentrazione dell’offerta privata potrebbe favorire una razionalizzazione del sistema, non spetta al sistema pubblico intervenire nelle dinamiche di “mercato”. Per noi ha più senso ragionare sull’ipotesi di un grande polo sanitario interamente pubblico, che risponda alle esigenze di cura e di assistenza di qualità”.

Il modello Milano per l’accoglienza va aggiornato: il Comune sta valutando modifiche che saranno sottoposte alla prefettura. La stretta prevede la fine delle porte aperte a tutti nei centri di accoglienza, l’ ospitalità sarà garantita solo a chi avvia un percorso di regolarizzazione. Intanto, ieri mattina, un giovane eritreo si è lanciato da una finestra di una struttura del comune gestita dal progetto Arca. L’assessore Majorino ha fatto commentato: “C’è bisogno di strumenti più forti per aiutare le persone segnate da problematiche psichiche, persone che hanno sempre più bisogno di aiuto”.

Questa è Milano oggi, buona lettura.

I giudici su Fiera Milano Spa. “Il cda resta, ma senza 7 poteri”

Ferrarella, Il Corriere della Sera

Una catena umana per la memoria “Mai dimenticare”

Zita Dazzi, La Repubblica

Milano, record di donne che lavorano

Dario Di Vico, Il Corriere della Sera

“Sanità, maxi fusioni private ora la riforma nel pubblico”

Simona Ravizza, Il Corriere della Sera

Stretta sull’accoglienza ai migranti

Lio Santucci, Il Corriere della Sera

La tragedia dei profughi “Servono più strumenti per aiutarli”

Oriana Liso, La Repubblica