le top news su milano, 15 luglio

Buongiorno e buon caffè a tutti.

Ieri, il tribunale  ha condannato all’ergastolo con l’accusa di triplice omicidio Claudio Giardiello che il 9 aprile dello scorso anno si è introdotto nel tribunale di Milano con un’arma per poi sparare uccidendo due persone e ferendone altre due. In aula Giardiello ha voluto prendere parola per dire che l’arma era stata nascosta in tribunale tre mesi prima del giorno della sparatoria, senza ulteriori dettagli o spiegazioni. Un colpo ad effetto e decisivo per il processo parallelo al vigilantes accusato di non aver effettuato a dovere i controlli. Ieri inoltre la Conferenza permanente per il funzionamento degli uffici giudiziari ha stabilito che da ora anche avvocati e magistrati dovranno passare il controllo del metal detector per accedere a palazzo di giustizia.

Sempre ieri è arrivata la nominata ufficiale da parte dell’assemblea dei soci di Autostrada Pedemontana Lombarda spa per Antonio Di Pietro alla presidenza del nuovo Cda. Il governatore Roberto Maroni si è detto lieto della nomina, mentre per FI parla il coordinatore Fabio Altiltonante: “Una nomina fantasiosa, fuori dal tempo e fuori luogo”.
Donne in maggioranza nell’Ufficio di presidenza di Palazzo Marino, tre contro due. Il Consiglio comunale ha eletto ieri quattro vicepresidenti dell’assemblea che andranno a completare l’Ufficio di presidenza. L’assemblea di Palazzo Marino ha inoltre approvato la delibera istituzionale delle commissioni consiliari permanenti, sono 18 e le presidenze sono già state definite.

Questa è Milano oggi, buona lettura.

 

Ergastolo a Giardiello “La pistolanascosta da 3 mesi in Tribunale”

Emilio Randacio, La Repubblica

Pedemontana: Maroni tira dritto enomina Di Pietro

Pierpaolo Lio, Il Corriere della Sera

Ufficio di presidenza, tre donne sucinque. Al via le commissioni

Rossella Verga, Il Corriere della Sera

No Comments

Leave a Comment

Your email address will not be published.