Le top news su milano, 6 luglio

Buongiorno e buon caffè a tutti.

Venti milioni di appalti in tre anni. Gli uomini del Gico della Guardia di finanza di Milano hanno eseguito undici misure cautelari nei confronti di altrettante persone sospettate di aver ottenuto in tre anni 20 milioni di appalti per l’ente Fiera di Milano attraverso la società Nolostand. Nell’ordinanza non risultano, al momento, indagati tra dipendenti dell’Ente Fiera. Secondo l’ordinanza d’arresto, fatta eseguire dalla Dda al Gico della Finanza, le indagini, avviate nel 2014, hanno dimostrato “una serie di elementi relativi all’infiltrazione mafiosa in seno alla Fiera di Milano spa”. La figura principale dell’inchiesta è quella di Giuseppe Nastasi, “un imprenditore che si occupa di allestimenti fieristici e che, insieme ad altri soggetti che fungono da prestanome, commette una serie di reati tributari per importi assai rilevanti”.

Il campo base di Expo apre ai migranti. Sono in arrivo già da oggi i primi 150 dei 3mila profughi che il Governo ha deciso di inviare in Lombardia. Ancora ieri Maroni aveva ribadito il suo no, ma Palazzo Marino ha deciso di bypassarlo chiamando in causa direttamente il Ministro degli Interni Angelino Alfano. Su Milano e sulla Lombardia stanno per calare altri 3mila migranti di quelli sbarcati sulle coste del sud, in aggiunta a 1.200 arrivati settimana scorsa e ai 14mila già ospitati dal 2015. L’aera Expo servirà ad accogliere i richiedenti asilo in Italia per tenere gli altri centri liberi per i “transitori”, coloro che vogliono raggiungere il Nord Europa.

Ieri all’Arena civica si è tenuta la festa per la chiusura del mese sacro di Ramadan. Gli esponenti delle associazioni aderenti al Caim (coordinamento associazioni islamiche di Milano) rivendicano il diritto alla moschea; “Il bando c’è, abbiamo vinto, ora chiediamo all’amministrazione riprendere il dossier entro una settimana” ha detto Davide Piccardo, coordinatore del Caim. Insieme a lui alla cerimonia c’erano il senatore Luigi Manconi, don Giampiero Alberti, la neoeletta consigliera comunale Sumaya Abdel Quader e la vicesindaca Scavuzzo. Quest’ultima ha chiarito che l’amministrazione è decisa ad andare avanti per il riconoscimento delle diverse comunità religiose, affinché tutti abbiano un posto nella città.

Intanto, oggi, il neosindaco Bepe Sala volerà a Londra per incontrare i vertici di due agenzie dalla City Eba (European Banking Authority) ed Ema (European Medicines Agency). Sala ha anche fissato un appuntamento con il sindaco londinese Sadiq Khan che lo riceverà nella City Hall. Questo incontro avrà natura diversa rispetto agli altri, i due sindaci si confronteranno su questioni che impegnano e preoccupano le grandi città. Per quanto riguarda gli incontri con le Agency, Sala punta più sulla possibilità di dare nuova sede all’Eba: “L’Agenzia del farmaco ha un budget maggiore di quello dell’Eba, ma nell’ Eba lavorano molti italiani”. Anche il presidente della Regione Maroni ha dato il suo benestare all’operazione, ma è più favorevole al collocamento a Milano dell’Agenzia del farmaco per “fare della Lombardia il punto di riferimento in Europa per la ricerca”.

 

Questa è Milano oggi, buona lettura.

 

Milano, le mani di Cosa nostra sugliappalti in Fiera ed Expo: 11 arresti, confische milionarie

Emilio Randacio, La Repubblica

Via libera di Alfano ai primi profughi nel campo Expo

Zita Dazzi, La Repubblica

“Moschea si decida in dieci giorni”

Paola D’Amico, Il Corriere della Sera

Missione Eba, Sala vola a Londra In agenda un vertice con Khan

Elisabetta Soglio, Il Corriere della Sera

 

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