Le top news su Milano, 8 giugno

Buongiorno e buon caffè a tutti

Per prepararsi al ballottaggio i candidati Beppe Sala, centrosinistra, e Stefano Parisi, centrodestra, ristrutturano la campagna elettorale per cercare di recuperare voti.

Stefano Parisi si dice pronto a confrontarsi con chiunque sia interessato a dialogare e a trovare punti di incontro col suo programma; la sua campagna sarà incentrata soprattutto sulla visibilità televisiva: già stasera su Sky andrà in onda il faccia a faccia tra i due candidati. Oltre alla televisione il piano di Parisi prevede presenza in pubblico nei mercati, nelle periferie e una campagna porta a porta per convincere i cittadini a votare.

Anche Beppe Sala tornerà nelle piazze, nei mercati e soprattutto in quella periferia che ha dimostrato di essere delusa dal centrosinistra. Il candidato del Pd già da oggi ricomincerà la sua raccolta di consensi per strada, tra la gente, ma solo dopo aver incontrato il sindaco Giuliano Pisapia. Il compito del sindaco uscente ora sarà tenere unita la sinistra, che si è dimostrata troppo divisa in fase di elezioni, motivando gli elettori a tornare al seggio e convincendo gli astenuti dell’importanza di questo voto.

A rimanere lontani dalle urne sono stati soprattutto i giovani: il 54,6 per cento di chi ha meno di 35 anni si è astenuto. A differenza di altri candidati del Movimento 5 Stelle Gianluca Corrado non è riuscito a rappresentare un’opportunità per i giovani di indirizzarsi verso un voto non tradizionale. La maggior parte dei giovani che hanno deciso di votare, infatti, ha preferito il candidato del Pd Beppe Sala. Sarà un problema che dovrà interessare la campagna elettorale pre-ballottaggio di entrambi i candidati a Palazzo Marino: come riportare i ragazzi a votare.

Questa è Milano oggi, buona lettura!

 
Parisi punta sul video per 10 giorni a tutta tv “Mi farò riconoscere”
Andrea Montanari, La Repubblica
 
Caccia agli astenuti il patto Sala-Pisapia per recuperare voti
Oriana Liso, La Repubblica
 
A Milano neppure i 5 Stelle sfondano tra gli under 35

Alessia Gallione, La Repubblica
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