Le top news su milano, 26 maggio

Buongiorno e buon caffè a tutti.

Il candidato sindaco a Milano per il centrosinistra Beppe Sala parla di un tema scottante di questi ultimi giorni di campagna elettorale: la sicurezza. Il piano di Sala prevede un rafforzamento del personale, trecento uomini in più, di cui 150 vigili di quartiere, da mettere in campo per garantire la sicurezza in città. Altre proposte sono l’installazione di più telecamere e l’uso di droni; nei piani di Sala c’è anche un programma per tutelare gli anziani, spesso vittime di raggiri, tramite la creazione di vademecum informativi e numeri verdi a cui rivolgersi. Per presidiare i luoghi sensibili della città invece il candidato di centrosinistra pensa a un team di militari, facendo scattare la replica di Stefano Parisi, candidato di centrodestra: “il mio amico Gabriele Albertini sostiene che stia copiando il nostro programma. Ha parlato di militari e vigili in strada, quando è stato Pisapia a non volerli o a toglierli”.

Il discorso di Sala sulla sicurezza arriva dopo il bilancio sulle attività di contrasto alla criminalità presentato dalla questura. I dati mostrano un calo dei reati nell’ultimo anno, eccezion fatta per quelli che riguardano le donne, che sono invece aumentati.

Intanto Stafano Parisi presenta le sue proposte in campo finanziario: “Le nostre non sono promesse elettorali, ma programma di governo” ha detto il candidato del centrodestra. Il programma di rilancio dell’economia prevede nell’immediato cinque punti tra cui: riportare la Cosap, tassa sull’occupazione del suolo pubblico, portare l’imu a zero per gli immobili di prossima trasformazione e infine uno sconto sulla Tari, la tassa sui rifiuti, per chi dona alimenti al mondo del volontariato.

Questa è Milano oggi, buona lettura!

 

Sala e la sicurezza: 300 vigiliin più sulle strade

Elisabetta Soglio, Il Corriere della Sera

Reati in calo, non per le donne aumentano i maltrattamenti

Simone Bianchin, La Repubblica

Riforma del fisco in cinque mosseParisi: sgravi a chi fa volontariato

Maurizio Giannattasio, Il Corriere della Sera

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