OSSERVATORIO MILANO – Giuseppe Sala: un team della comunicazione poco tradizionale

Il profilo dell’inner circle di Giuseppe Sala per quanto riguarda strategie e comunicazione della campagna elettorale non è quello che ci si aspetterebbe. Considerato che stiamo parlando del candidato sindaco per il centrosinistra.
Attorno a Mister Expo ci sono due uomini: Marco Pogliani e Roberto Arditti (nella foto). Il primo ha alle spalle una lunga carriera come spin doctor di grandi aziende, dalla Ibm all’Enel, dalla Olivetti fino alla berlusconiana Mondadori.
Il sodalizio con Sala è iniziato ai tempi di Expo, di cui Pogliani è stato componente essenziale della comunicazione.
Il medesimo contesto, Expo, è quello in cui matura il rapporto con Arditti, insediato a Rho-Pero come responsabile della comunicazione esterna dell’Esposizione Universale.
Arditti ha una carriera nel campo conservatore del giornalismo e della politica italiani: ex direttore del quotidiano Il Tempo, ex autore della trasmissione Rai “Porta a Porta”, ex portavoce del ministro Claudio Scajola durante il Governo BerlusconiCiò non gli impedisce di essere oggi il vero stratega della campagna elettorale di Sala. C’è un’ulteriore passaggio nella carriera di Arditti che segna un legame sia con Sala che con il presidente del Consiglio, Renzi: la direzione, negli anni ’90, delle news di radio Rtl 102.5, l’emittente che è stata media partner di Expo e che, prima ancora, è stata scelta da Renzi come principale veicolo radiofonico delle proprie comunicazioni.
Al fianco di Sala, in quasi tutte le sue uscite pubbliche, si incrocia un altro uomo che segue il candidato dai tempi di Expo con il ruolo di portavoce: Stefano Gallizzi. La squadra di Sala è molto articolata e si compone della collaborazione della Sec, società milanese di pubbliche relazioni.
Anche la Sec ha un profilo inusuale rispetto al perimetro tradizionale del centrosinistra: il suo fondatore e presidente, Fiorenzo Tagliabue, è stato fondatore ed editore del settimanale di Comunione e Liberazione, Il Sabato, negli anni ’80. Non solo: Tagliabue è stato amministratore delegato della società editrice del quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana, l’Avvenire e segretario generale del Centro Televisivo Vaticano. Uno dei dominus della comunicazione cattolica in Italia, quindi. In passato la Sec ha lavorato con l’allora presidente della Regione Lombardia, nonché leader di Cl, Roberto Formigoni. Sec annovera esperienze professionali molteplici, dimostrando di non avere una unica parte politica di riferimento. Ad esempio ha collaborato, nella consiliatura uscente, anche con il sindaco di Milano Giuliano Pisapia.
Una squadra, fin qui, che potrebbe schierarsi benissimo anche con un candidato del centrodestra. Del resto, è chiara e dichiarata la strategia della comunicazione elettorale di Sala: conquistare i voti al centro, guardando eventualmente a sinistra al momento del ballottaggio.
Più “ortodosso” il resto dei collaboratori: l’agenzia Quorum, che ha gestito la campagna di Pierfrancesco Majorino per le primarie. Pietro Raffa, il quale ha curato le primarie per conto del Partito Democratico. Espressione dei partiti del centrosinistra possono essere considerate altre due persone che hanno il compito di coordinare strategie e agenda quotidiana di Sala: Valentina Morelli e Mario Vanni. Morelli proviene dall’area di Sel e della “sinistra arancione”. Nel 2011 lavorò alla campagna elettorale di Pisapia. Vanni è stato il tesoriere del Partito Democratico.

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